Il mare di Barletta è uno dei più puliti di tutta la costa pugliese. Lo attesta il monitoraggio effettuato da Arpa Puglia nei mesi di maggio e giugno, pubblicati anche online. I campioni d’acqua prelevati nelle 12 aree di balneazione nel comune di Barletta hanno tutti registrato valori pari a 0 sia per quanto riguarda la presenza di enterococchi intestinali che escherichia coli (con i valori massimi fissati rispettivamente a 200 e 500 UFC/100 ml). E’ in generale tutta la provincia BAT a risultare incontaminata: in 44 casi su 46 i valori sono pari a 0 per entrambi i parametri. Solo in due aree di balneazione della provincia i valori sono stati superiori a 0, ma comunque di molto inferiori ai valori massimi.
L’attività produttiva di Timac Agro determina benefici rilevanti per l’attività del porto di Barletta, dove transita la maggior parte delle merci movimentate dall’impianto: oltre 130 mila tonnellate di materie prime in ingresso e altrettante di prodotti finiti in uscita. Ciò rende l’azienda uno dei primi clienti del porto stesso.
Il giorno martedì 5 luglio alle ore 12:00 Timac effettua, come da previsione Aia, il campionamento del terzo piezometro degli 8 otto previsti dal programma. Al momento del campionamento, né Arpa né alcun altro ente è presente. L’azienda aveva comunicato con congruo anticipo agli enti il calendario di rilevamento previsto per le giornate di martedì 5 e mercoledì 6, invitando vivamente a partecipare. Da parte degli enti nessuna richiesta di posticipazione dell’operazione.
Si registrano esclusivamente a Margherita di Savoia, in sole due delle quindici acque di balneazione di quel comune, gli unici valori alterati, ma nella norma, relativi alla qualità del mare. Li ha rilevati l'Arpa, lo scorso 10 maggio, e rilasciati sul suo sito istituzionale nei giorni scorsi.
Scarica l'allegato per leggere l'articolo completo pubblicato dalla Gazzetta del Mezzogiorno il 17 giugno 2016.
La Guida blu di Legambiente e Touring club ha riconsegnato a Trani una "vela", persa lo scorso anno. Sono tornate due su cinque, dunque, le simboliche attribuzioni che Il cigno verde riserva ai comuni costieri con le maggiori qualità dal punto di vista della balneabilità. Il ritorno di Trani alle due vele è legato in primo luogo alla maggiore pulizia del mare, riscontrata con continuità nei dati dell'Arpa.
Scarica l'allegato per leggere l'articolo completo pubblicato dalla Gazzetta del Mezzogiorno il 4 luglio 2016.
"C'è rammarico e stupore per il provvedimento emesso dalla procura di Trani. Dalla lettura delle carte firmate dalla dottoressa Silvia Curione si evince chiaramente che non sono stati presi in considerazione i passi e gli atti posti in essere da Timac negli ultimi dodici mesi". E' quanto dichiara l'azienda in una nota.
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Timac Agro prosegue il confronto leale e trasparente con gli enti, gli organismi di controllo e tecnici, intrapreso con i due studi relativi allo stato della falda e che vedrà nei prossimi mesi, su iniziativa di Timac, un'azione di "pump and treat" nell'ambito dello stabilimento aziendale, volto esclusivamente ad assicurare che qualsivoglia rischio per l'ambiente sia evitato. Ciò avverrà nonostante i dati emersi dal protocollo ambientale dicano inequivocabilmente che il soggetto inquinatore si trova a monte di Timac.
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Timac Agro Italia ha ottenuto il riconoscimento "Best Workplaces Italia 2016". Con questo attestato, l'azienda viene riconosciuta come uno dei migliori ambienti di lavoro in Italia.
Scarica l'allegato per leggere l'articolo completo pubblicato dalla Gazzetta del Mezzogiorno il 30 marzo 2016.
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