Oggi venerdì 9 settembre, alle ore 16, Timac Agro Italia presenterà presso “Il Brigantino” (Viale Regina Elena 84, Barletta), il proprio Bilancio di Sostenibilità, un rapporto con il quale l’azienda intende illustrare a dipendenti, clienti, stampa, amministrazioni locali e soprattutto cittadini, i risultati ottenuti negli ultimi mesi per la promozione di uno sviluppo sostenibile all’interno delle comunità in cui sorgono i due stabilimenti produttivi: Barletta e Ripalta Arpina (Cremona). I lavori saranno introdotti dal presidente di Confindustria BAT, Sergio Fontana.
“Abbiamo voluto fortemente questa presentazione dopo la pausa estiva – spiega Andrea Camaiora, responsabile relazioni esterne di Timac Agro – perché nel rapporto con i barlettani abbiamo l’orgoglio di rivendicare la nostra serietà. Siamo persone di parola e il sindaco Cascella solo pochi mesi fa ci proponeva un confronto sul tema della sostenibilità. Per questo abbiamo invitato lui, i componenti della giunta, la presidente del consiglio comunale e tutti i consiglieri, il presidente della provincia, i consiglieri regionali e tutti i rappresentanti istituzionali. Per parte nostra porteremo i fatti, i soldi spesi, le opere realizzate, i percorsi intrapresi”.
“Con il Bilancio di Sostenibilità – prosegue Camaiora – vogliamo testimoniare il desiderio di trasparenza e chiarezza che contraddistingue il nostro operato nei confronti di tutti. Nel Bilancio vengono elencate, quindi, tutte le iniziative ambientali, di partecipazione e di comunicazione realizzate proprio per aderire a questa visione di sviluppo sostenibile. Così come si sottolineano l’impegno e i risultati ottenuti per rendere Timac un ambiente a misura di lavoratore”.
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Dopo il via libera della Conferenza di servizi dello scorso 11 luglio, oggi anche Arpa Puglia ha espresso parere favorevole all’operazione di pump and treat proposta da Timac Agro Italia per rimuovere l’inquinamento nella falda su cui sorge lo stabilimento. Un inquinamento che, come accertato dal CNR attraverso lo studio idrogeologico, non proviene dall’attività produttiva dell’azienda bensì dall’esterno del sito stesso.
Il tribunale del riesame di Trani ha respinto oggi il ricorso presentato da Timac Agro Italia contro il provvedimento di sequestro dello stabilimento di Barletta adottato dalla procura di Trani lo scorso 14 giugno, che prevede la facoltà d’uso dell’impianto.